Bottoni

 Follow me!

Add to netvibes

Le mie tumblrerate

Le Frasi

I think and I think and I think. I've thought myself out of happiness one million times, but never once into it.
Jonathan Safran Foer, Extremely Loud & Incredibly Close

Ningun refugio vale de nada, pero no se puede vivir al raso.
- Se puede intentar.
- Seria meterse en un laberinto.
-En un laberinto, bueno, pero no en un castillo. Hay que elegir entre perderse y defenderse.
Carmen Martin Gaite, El cuarto de atras

Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
Alessandro Baricco, Castelli di rabbia

Did I contradict myself? Very well then I contradict myself (I am large, I contain multitudes).
Walt Whitman, Foglie d'erba

About me

Contatore

Sono entrate nel labirinto *loading* persone

Feeds

Powered by Splinder

Some Rights Reserved

Pictures of me (e anche no)

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di blackcoraline. Crea il tuo badge qui.

Sul comodino






sabato, 17 marzo 2007

Libri, libri, libri

Riesumo questo testarello che era girato tempo fa… ho perso le mie risposte di allora, sarebbe stato bello confrontare le differenze (che saranno tantissime, immagino. Cambio idea piuttosto spesso. E lo considero un pregio).


Libri della mia biblioteca:
Quasi 500 (volete il numero esatto a oggi? 485). Dove li tengo tutti? Un po’ a casa, un po’ a Milano, in ogni angolo disponibile. No, non li ho letti tutti. Però ne ho letti tanti altri che non possiedo… Non so quanti libri ho letto, calcolatene almeno un paio al mese, da quando avevo più o meno otto anni…

Gli ultimi libri che ho comprato:

A parte il fatto che parecchie new entries non sono state comprate (eh, il bello di lavorare nell’editoria)… Gli ultimi libri che ho effettivamente acquistato sono:

L’Italia spensierata di Francesco Piccoli (Laterza), perché ne ha parlato Daria Bignardi nella sua rubrica settimanale su Vanity Fair e mi ha incuriosito.

Everyman di Philip Roth (Einaudi), perché è una specie di obbligo morale.

Diviners – I Rabdomanti di Rick Moody (Bompiani), perché un mio amico mi ha chiesto di comprarglielo, io mi sono incuriosita e l’ho preso anche per me.

L’apprendistato di Duddy Kravitz di Mordecai Richler (Adelphi), perché dopo aver letto La versione di Barney questo non potevo proprio perdermelo.

Una vita da lettore di Nick Hornby (Guanda), e il perché è ovvio.


Il libro che sto leggendo ora:
Sono due (in onore al mio nuovo trend: un romanzo, e un libro di non-fiction):

Diviners – I Rabdomanti di Rick Moody (Bompiani): un mattone di 544 pagine (sono arrivata a 244), per ora piuttosto gustoso, con i suoi numerosi personaggi e la sua satira sottile ma efficacissima.

A Short History of Nearly Everything di Bill Bryson (Headline; in Italia Breve storia di (quasi) tutto, Guanda): come dice il titolo, la storia di tutto. Una sorta di compendio della storia del nostro pianeta, e della scienza in generale. Un po’ difficile nel dettaglio, ma stimola la mia formazione scientifica, e poi Bill Bryson ha un’incredibile naturalezza di scrittura e riesce a far sembrare divertente anche la teoria della tettonica a placche.
… i libri che si stanno leggendo per lavoro non valgono, vero??


Alcuni libri che mi hanno segnato:

I libri che mi hanno segnato sarebbero tantissimi, in realtà, ma proviamo a fare una sintesi:

Oceano Mare di Alessandro Baricco (Rizzoli). Per una sola frase. Dove finisce l’oceano?

Cime Tempestose di Emily Bronte. Questo ha segnato la mia adolescenza. Tra versione italiana e originale inglese credo di averlo letto almeno cinque volte. Eh, il mio lato romantico…

La versione di Barney di Mordecai Richler (Adelphi). Per la sua ironia pungente, perché non è politically correct, e per il finale più bello, inaspettato e fulminante della storia della letteratura.

Extremely Loud & Incredibly Close di Jonathan Safran Foer (Hamish Hamilton; in Italia Molto forte, incredibilmente vicino, Guanda). Perché è diventato il mio libro preferito dopo due pagine. E perché lo è rimasto a lettura finita. Perché è di una dolcezza immensa. Perché è originale. Perché parla dell’11 settembre in modo completamente diverso dagli altri. Perché, semplicemente, mi ha stregata, mi ha commossa, mi è rimasto dentro.


Libri che consiglio:

Sicuramente La versione di Barney e Incredibilmente forte, molto vicino. Credetemi, delle migliaia di libri esistenti, questi due bisogna proprio leggerli. E poi:

Espiazione di Ian McEwan (Einaudi): senza dubbio il miglior McEwan, un libro che appassiona e che stupisce.

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffeneger (Mondadori): anche se ormai credo di averlo già consigliato a tutti… la storia d’amore più originale, dolcissima senza essere zuccherosa.

Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez (Mondadori): semplicemente perché è bellissimo.

La trilogia di New York, di Paul Auster (Einaudi): perché è come un thriller, ma con un tocco di irrealtà, e perché la scrittura di Auster cattura.

Il cacciatore di acquiloni di Khaled Hosseini (Piemme): perché se è nella top ten dei libri più venduti da almeno due anni, un motivo ci dovrà pur essere… leggete, e ve ne accorgerete.

Un libro a caso di Neil Gaiman, magari iniziando da quelli “young adults” come Coraline (vi dice niente?) o Stardust. E se poi vi piace il suo fantasy ironico, non perdetevi American Gods e I figli di Anansi (tutti Mondadori).

Poi ce ne sarebbero tantissimi altri, come i romanzi di Milan Kundera, o quelli di Antonio Tabucchi, ma se mi mettessi a elencare tutto quello che consiglierei non basterebbe questo blog!

E poi, naturalmente, per chi non ha mai letto la saga di Harry Potter… beh, cosa aspettate? (il 21 luglio esce il settimo – e ultimo! – episodio. Che io ho già provveduto a prenotare tempo fa…scommesse su come andrà a finire?).

… e voi, cosa mi consigliate?
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 12:18 | link | commenti
categorie: test, parole di carta