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I think and I think and I think. I've thought myself out of happiness one million times, but never once into it.
Jonathan Safran Foer, Extremely Loud & Incredibly Close

Ningun refugio vale de nada, pero no se puede vivir al raso.
- Se puede intentar.
- Seria meterse en un laberinto.
-En un laberinto, bueno, pero no en un castillo. Hay que elegir entre perderse y defenderse.
Carmen Martin Gaite, El cuarto de atras

Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
Alessandro Baricco, Castelli di rabbia

Did I contradict myself? Very well then I contradict myself (I am large, I contain multitudes).
Walt Whitman, Foglie d'erba

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giovedì, 22 maggio 2008

Sprazzi di vita vissuta

Era un bel po' di tempo che io e la mia amica A. ci dicevamo che avremmo organizzato una spedizione Ikea. L'idea è stata messa in pratica ieri, causa necessità fattesi sempre meno rimandabili (sì, insomma: va bene che il tempo è più simile a quello di ottobre che a quello di maggio, però magari il piumino invernale super riscaldante era ora di toglierlo). Noi eravamo, ovviamente, organizzatissime. Visto che nessuna delle due aveva un'auto a disposizione, ci siamo prontamente stampate da Internet gli orari della navetta gratuita. Partenza dalla stazione della metro di Cologno Nord ogni mezz'ora. Bene, decidiamo di trovarci in Piazzale Loreto alle 18.30 puntando alla navetta delle 19.00. Ma la nostra organizzazione perfetta non aveva fatto i conti con l'imprevisto. Pensavate mica che filasse tutto liscio? E così, alla fermata di Lambrate la metro stenta a ripartire. Dopo circa 15 minuti una voce ci informa (alla buon'ora!) che un treno si è rotto alla stazione di Cimiano, con i conseguenti ritardi. Va bene, ma ritardo quanto? Dopo circa una mezz'ora di attesa la metro finalmente riparte. Arriviamo dunque alla stazione di Cologno Nord, ancora in tempo per la navetta delle 19.30. Ovviamente, non esiste un'indicazione su quale uscita prendere. E noi, con il 50% delle possibilità scegliamo naturalmente quella sbagliata. Insomma, arriviamo finalmente alla fermata della navetta alle 19.32 precise precise. Secondo voi la navetta era ancora lì? Ovviamente no. Più puntuali degli svizzeri, sti benedetti svedesi. E così ci intratteniamo una mezz'ora in quest'ameno piazzale dall'aspetto desolato che più desolato non si può. Alla fine arriva il nostro mezzo, riparte (ovviamente puntualissimo) e ci deposita di lì a poco alla nostra sospirata meta. Ci lanciamo subito su più o meno tutto quello che vediamo, riempiendo le borse delle cose utili per le quali siamo lì e soprattutto di un corollario di cose inutili (come si fa a rinunciare alle tovagliette americane nuova serie estiva, fucsia e blu? Eh?). Pausa obbligata al settore ristorante per ingurgitare nel minor tempo possibile (vorrete mica rubare tempo prezioso allo shopping selvaggio) numero 10 polpette svedesi con contorno di patate bollite e una salsa dagli ingredienti non precisati con l'aggiunta di marmellata di mirtilli (no, non le ho ancora digerite. Però erano buone). Mentre mangio leggo il cartello che pubblicizza le feste di compleanno per bambini all'Ikea. Sono un po' perplessa. Va bene MacDonalds che organizza i compleanni, ma l'Ikea? "Ehi ragazzi, per il mio compleanno, tutti all'Ikea di Carugate! Fanno pure la merenda bio a soli 1.90 euro a bambino per i soci IkeaFamily!". Boh. Comuque, ci ritroviamo a mezz'ora dalla chiusura ancora ben lontane dalla fine del giro. Aumentiamo la velocità (il portafogli intanto ringrazia). Alla fine arriviamo alla cassa con un carrello straripante di cose. Io riempio numero 3 borse (avete presente le borse blu Ikea no? Ecco, quelle. Tre.) e a fatica raggiungiamo la navetta (il cui giovane autista, che è lo stesso dell'andata, ci vede arrivare di corsa e trafelate e ci aspetta, impietosito). Il viaggio di ritorno sembra non finire mai, a Loreto mi trascino a fatica su per le scale (e un baldo giovine si offre di aiutarmi a portare una borsa. Ogni cosa ha i suoi vantaggi) e mi fiondo sul primo taxi che si prensenta alla mia vista. Il tassita mi guarda un po' divertito. Probabilmente sembro una profuga. Sono un po' meno divertita io quando devo sganciare il prezzo della corsa: ribadisco che i taxi milanesi hanno delle tariffe da galera. Comunque. Ore 22.45, rientro in casa. Simpatica l'idea della navetta, eh. Ma magari la prossima volta cerco di andarci con qualcuno automunito, all'Ikea.
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 12:07 | link | commenti
categorie: shopping, autoreferenzialitĂ 
martedì, 17 luglio 2007

Tre libri

Post cumulativo, perchè tra Milanesiana e tutto il resto mi sono letta tre libri e non ho avuto nè avrò il tempo di parlarne singolarmente.

Il primo libro è Fragile Things, del solito Neil Gaiman (Headline Review), una raccolta di racconti e poesie. Io non sono una grandissima appassionata di racconti, se proprio devo essere sincera, e vale anche in questo caso. Preferisco i romanzi, di Gaiman. Compresi quelli per ragazzi. Comunque devo ammettere che il racconto è l'ideale per chi ha poco tempo, perchè permette letture frammentate senza compromettere niente. E in questa raccolta si conferma la straordinaria fantasia creativa di Gaiman, che disegna mondi fantastici in poche pagine, nella maggior parte dei casi creando personaggi profondi pur nella brevità, e mettendo in scena conflitti della vita quotidiana e dell'animo umano. Adesso aspetto il prossimo romanzo, che dovrebbe essere quasi in dirittura d'arrivo.

Il secondo è I love shopping di Sophie Kinsella (Mondadori), prestato da mia sorella. Avevo voglia e bisogno di una lettura leggera, e questo faceva proprio al caso mio. In tempo di saldi, poi. Insomma, Becky in effetti è un caso parecchio estremo e disperato di shopaholic, ma tutto sommato non è difficile ritrovarsi in alcune delle sue spassosissime considerazioni. Un buon chick-lit, che non mi stupisce abbia avuto tanto successo internazionale, visto che fa appello al tallone d'achille di tante donne, aggiungendo l'immancabile sfondo rosa. Simpatico.

Terzo e ultimo libro, Lunatica di Alessandra Arachi (Rizzoli). Come dice il sottotitolo, si tratta della storia-confessione di una mente bipolare. Alessandra Arachi è una giornalista del Corriere della Sera, che alcuni anni fa ha sofferto a causa del suo disturbo bipolare, passando da uno stato di euforica mania a uno di grande depressione. La sua condizione è peggiorata a causa di diagnosi e cure sbagliate, e la donna ha tentato due volte il suicidio prima di essere ricoverata nella clinica giusta ed essere curata per quello che realmente aveva. Il libro parla di questa diffusa ma ancora sconosciuta malattia in termini semplici, sottolineando la necessità di una maggiore comprensione sia da parte del personale medico che da parte della gente comune. La bipolarità è un disturbo che coinvolge la sfera emotiva tanto quanto quella fisica (si parla di reazioni chimiche dovute a particolari condizioni di vita, e per questo può essere provocata o accentuata da sostanza stupefacenti, ma anche dal caffè e da uno stile di vita non corretto), ben lontano dalla follia. Come dice la quarta di copertina, ha colpito e colpisce molte personalità illustri, e l'incidenza dei suicidi è molto alta (per citare solo un esempio, Hemingway soffriva di questo disturbo).
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 11:44 | link | commenti
categorie: shopping, fantasy, parole di carta, neil gaiman
giovedì, 12 luglio 2007

La notte bianca dei saldi

Ieri sera c'è stata la prima edizione della notte bianca dei saldi. Non è che abbia visto moltissimo, ma a occhio e croce mi aspettavo qualcosa in più. Parecchi negozi delle zone centrali erano comunque chiusi, e la maggior parte di quelli aperti ha abbassato le saracinesche a mezzanotte, bloccando l'ingresso già poco dopo le undici, quando sui volantini pubblicitari si leggeva che sarebbero stati aperti fino alle due. Un buon successo di affluenza, invece, con via Torino, corso Vittorio Emanuele e corso Buenos Aires pieni zeppi di gente come se fossero le quattro di un sabato pomeriggio. Mi piacerebbe sapere come sono andate le vendite. Per quanto mi riguarda, io ho comprato due semplicissime ed economicissime t-shirts.
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 17:10 | link | commenti
categorie: milano, shopping
domenica, 08 luglio 2007

I love shopping

Volevo dare il primo bollettino dei saldi. E dire che, tutto sommato, sono stata anche brava. Ho fatto un giro soprattutto "di perlustrazione", comprando cose solo veramente scontate in modo conveniente: due gonne, una maglia a mezze maniche, una canotta elegante, un paio di zoccoletti. Tutto da Promod, tranne gli zoccoletti, Benetton.
Ora, io adoro Promod. Tutte le volte che ci passo davanti entrerei e comprerei tutto. E stasera ha scoperto, vagando per puro caso, il servizio di vendita online. Conveniente, perchè certi articoli sono più scontati rispetto che da noi, e per un'offerta in corso la spedizione dalla Francia costa solo 2 euro (ci mette dieci giorni, d'accordo, ma chissenefrega...). Morale: ho speso un'altra cinquantina di euro. E mercoledì c'è la notte bianca dei saldi. Aiuto.
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 22:15 | link | commenti
categorie: shopping, saldi