I think and I think and I think. I've thought myself out of happiness one million times, but never once into it. Jonathan Safran Foer, Extremely Loud & Incredibly Close
Ningun refugio vale de nada, pero no se puede vivir al raso. - Se puede intentar. - Seria meterse en un laberinto. -En un laberinto, bueno, pero no en un castillo. Hay que elegir entre perderse y defenderse. Carmen Martin Gaite, El cuarto de atras
Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde. Alessandro Baricco, Castelli di rabbia
Did I contradict myself? Very well then I contradict myself (I am large, I contain multitudes). Walt Whitman, Foglie d'erba
Ieri a San Francisco Steve Jobs ha tenuto il suo annuale Keynote (che potete rivedere a cliccando qui), durante il quale ha presentato il nuovo MacBook Air. Il portatile di nuova generazione, pensato per essere quasi completamente wireless, è il computer più sottile al mondo. Solo 2 cm di spessore massimo. E questo ovviamente non va a discapito delle qualità e delle dotazioni. Insomma, portabilità massima in un design rivoluzionario, con la consueta attenzione di Apple a ogni dettaglio. Se volete conoscere i particolari di questo gioiellino cliccate qui. Naturalmente non appena l'ho visto, ieri sera, sono andata in fibrillazione e ho cominciato a ripetere "lo voglio lo voglio lo voglio". Al momento però il costo di questa meraviglia è di 1.699 Euro nella sua versione base, perciò mi sa tanto che dovrò pazientare, e parecchio, prima di potermelo permettere. Pazienza, lo metterò nella mia già lunga lista dei desideri marchiati con la mela.
Ps: qui potete vedere la pubblicità del MacBookAir.
Dunque, sfogliando un paio di riviste prima di cena (grazie allo sciopero dei mezzi sono scappata dal lavoro con un'ora e un quarto d'anticipo rispetto al mio orario canonico, riuscendo ad arrivare a casa a un orario umanamente accettabile) ho scoperto le seguenti cose:
1. Il sabato e la domenica mattina alle 8.40 trasmettono Siamo fatti così-esplorando il corpo umano. Ma chi non si ricorda virus, anticorpi e globuli rossi con le bolle di ossigeno in stile canguri? Se non fosse che mettere la sveglia a quell'ora mi sembra un insulto... vorrà dire che mi munirò di pratiche (sebbene obsolete) vhs!
2. A partire dal 6 dicembre italia 1 trasmette anche, alle 18, Occhi di gatto. Uno dei miti della mia infanzia insieme a Pollon e a Holly e Benji. Anche qui, andrò di vhs.
Ma che si siano accorti che i vecchi cartoni animati sì che erano belli???
Per inciso, andate su YouTube e cercatevi le sigle per una sana dose di nostalgia...
3. Questa sera esce la nuova versione 3D di Nightmare before Christmas. La danno in non più di mezza dozzina di sale in tutt'Italia. La più vicina a me è Melzo. Io DEVO andarci.
Detto questo, buon venerdì sera a tutti.
Vi segnalo questo articolo uscito la scorsa settimana sul Guardian (dal quale ho copiato il titolo di questo post). Esther Allen, tra le altre cose, scrive reader's report, ovvero schede di lettura. Lei è americana, e valuta per varie case editrici testi francesi e spagnoli. Compito arduo sul quale ci sarebbe qualche considerazione da spendere.
In ogni caso, poiché anche io da un po' di tempo a questa parte scrivo schede di lettura, ho letto l'articolo con particolare interesse, trovandomi a condividere su tutti i fronti l'opinione della Allen. In primo luogo, quello delle schede di lettura, pur essendo definito un genere letterario, è subito segnalato come un lavoro frustrante e ingrato. Il perché è presto detto: quello che scrivi lo leggono in pochissimi (se va bene un paio di persone), non paga (figuriamoci!), se parli male di un libro probabilmente non lo pubblicheranno (e se ti capita di snobbare il futuro best seller del decennio peggio per te), ma se ne parli bene le tue lodi saranno probabilmente ignorate in nome di considerazioni molto più importanti. Vale a dire, economiche. E, aggiungo io, perchè ti può capitare di farti "odiare" da una persona che nemmeno conosci perché la tua scheda (ovviamente negativa) è stata usata per dimostrare allo sventurato autore perché il suo testo non è pubblicabile.
E allora perché darsi tanta pena, sottraendo tempo a più amene occupazioni? Anche su questo punto mi trovo d'accordo con la Allen: perché tra tante cose lette c'è sempre l'opportunità che ti capiti per le mani qualcosa di buono che, altrimenti, non avresti mai letto (e già mi è capitato una qualche volta). E poi perché ti permette di avere un minimo il polso di cosa c'è attualmente sul mercato. Ma soprattutto credo, perché dietro c'è tanta passione.
E adesso vi saluto, e vado a scrivere una scheda di lettura.
I'm in Mantua -- Mantova -- with a daughter (Holly). I'm a bit jetlagged, or just travel-drained. My hair really needs cutting, and my nose looks like some kind of weird medical experiment ("You will get your photo taken today by Vanity Fair," I was just told. "It is a huge Polaroid, the biggest Polaroid picture there is. Then you must sign it." I can pray for a miracle, or people will look at my photo in the years to come, and sigh, and say "I wonder what was wrong his nose?" Vanity, vanity, all is vanity.) Too much travel.
There's no internet in my hotel, but I've brought my computer up to the press room of the literary festival. Last night's dinner with my publishers included writers Nathan Englander, Robert Crais and Colum McCann. I met Chuck Palahniuk and we've resolved to try and have dinner tonight. People think all writers know each other, but we don't, except in Mantua.
Come avevo precedentemente annunciato, LUI parlerà al Festival della Letteratura di Mantova domani sera alle 20.45. Invidio di tutto cuore chi sarà lì a sentirlo. Dal vivo è spassosissimo, giuro. E non lo dico solo perchè è lui. Sempre a Mantova, parteciperà sabato alle 15.30 a un evento riservato a ragazzi tra i 12 e i 15 anni, e alle 22.30 risponderà insieme agli altri ospiti alle domande dei volontari e conduttori del Festival.
E, tutto ciò, io me lo perderò. Lo so, avevo detto che avrei fatto di tutto per esserci. Ma tra questo di tutto purtroppo non rientra la possibilità di uscire dal lavoro alle 16 per essere a Mantova entro le 20.45 (non è colpa mia se i treni hanno i soliti orari del cavolo). E pensare che lavoro in una casa editrice. Tra le mie possibilità non rientra nemmeno quella di cercare di dimostrare che ho quindici anni. Non ho altra scelta, accidenti. Mi limiterò a leggere il resoconto del suo intervento sul suo blog.
Uffa, però.
Ps: Lo so, io sono una internetdipendente, ma... un albergo senza connessione internet? Oh my god.
Oggi stavo svogliando il Ciak con i film in uscita tra agosto e dicembre. Ci sono una serie di libri tratti da film, tra cui evidentemente non voglio perdermi Stardust (in uscita il 12 ottobre) ed Espiazione (in uscita il 21 settembre e probabilmente presentato a Venezia), dei quali ho già detto. Ma interessanti sono anche Beowulf (diretto da Robert Zemeckis, in uscita a dicembre); La bussola d'oro (altro fantasy, primo capitolo della trilogia di Philip Pullman, con Nicole Kidman. Uscirà il 14 dicembre); Il cacciatore di acquiloni (dall'omonimo best seller di Khaled Hosseini, uscita non ancora certa e probabilmente presente a Venezia); I vicerè (dall'omonimo romanzo di Federico de Roberto, in uscita a novembre); L'amore ai tempi del colera (dal bellissimo romanzo di Gabriel Garcia Marquez, in uscita il 21 dicembre, con un cast interessante - Javier Bardem e Giovanna Mezzogiorno). Il 26 ottobre esce poi anche Seta (dall'omonimo romanzo di Alessandro Baricco).
Altri film in uscita nei prossimi mesi: Il sogno di Cassandra, di Woody Allen (in uscita in inverno e probabilmente a Venezia); Eastern Promises di David Cronenberg (in uscita per Natale); The Darjeeling Limited, di Wes Anderson (in uscita in autunno, e probabilmente a Venezia); Youth without Youth, di Francis Ford Coppola (in uscita il 26 ottobre, presentato a Roma); Breath, di Kim Ki-Duk (in uscita il 31 agosto).
Poi, naturalmente, il 31 agosto esce anche Shrek Terzo (evviva!).
Sottolineo anche che il 24 agosto in Spagna esce il nuovo film di Julio Medem, Caotica Ana, che spero prima o poi di riuscire a vedere.
Sale la frenesia per Harry Potter. Mi domando come sarà possibile, all'uscita del libro, riuscire a rimanere estranei alla conclusione, almeno per il tempo necessario per leggerlo. Scommetto che dal giorno dopo ci saranno quelli pronti a svelare cosa succede, come va a finire. Per un paio di settimane dovrò stare attenta a tutto quello che leggo o ascolto, accidenti.
Comunque, in attesa di andare a vedere Harry Potter e l'Ordine della Fenice, questa sera, vorrei segnalarvi l'articolo di Leonardo Colombati pubblicato su Vanity Fair di questa settimana (quello con Daniel Radcliffe-Harry e Emma Watson-Hermione in copertina) dal titolo: "La vera magia? Una storia che cresce con noi". Davvero una bella analisi.
Ps: mi scuso anticipatamente, ma nei prossimi giorni qui si parlerà spesso di Harry Potter.
In attesa dell'ormai imminente uscita del settimo Harry Potter, vi segnalo l'intervita pubblicata su Wuz a Beatrice Masini, traduttrice italiana della saga, nonchè direttrice editoriale della Fabbri Ragazzi e a sua volta autrice di libri per bambini. Potete leggerla cliccando qui.
Di mio, vorrei solo aggiungere che non sempre sono d'accordo con la traduzione italiana dei nomi ideati dalla Rowling.
E intanto cresce l'attesa per l'uscita del film dell'Ordine della Fenice... io lo vedrò venerdì. Poi vi dico.
Mi hanno fatto scoprire il sito aNobii. In pratica, uno inserisce i vari libri della propria libreria, quelli che sta leggendo, quelli che ha già finito, quelli che non si sono ancora iniziati, quelli che si vorrebbero leggere... e poi si possono esplorare le librerie "simili" di altri utenti, vedere cosa stanno leggendo, che voti hanno dato, eccetera.
Io ho iniziato a inserire qualcosina, ma per mettere tutto (o quasi...) mi ci vorrà una vita.
Però è interessante.
Il link alla mia pagina lo trovate nella colonna qui accanto a sinistra.
Meno una settimana all'inizio dei saldi estivi.
Oggi vagavo in internet in cerca di conferme sulla data effettiva di inizio a Milano, e mi sono imbattuta nella notizia di una "notte bianca dei saldi", programmata per l'11 luglio. Ne potete leggere qui.
Io non mancherò, ovviamente. Non devo nemmeno fare tanta strada, mi basta uscire di casa.
Vi farò sapere come ne esco.
In attesa dell'uscita del film (in Italia il 12 ottobre, secondo IMDb), il sito ufficiale di Stardust è stato aggiornato con nuovi contenuti. Tra questi, un simpatico giochetto che si chiama Crossing the Wall: estremamente sciocco, ma è una piccola droga... Il sito è davvero ben fatto, comunque, e merita una visita: www.stardustmovie.com (tra l'altro, segnalo la bellissima frase con la quale ci accoglie la voce in apertura).
Esiste anche una pagina su MySpace (www.myspace.com/stardustmovie), che ha più o meno gli stessi contenuti del sito. Neil Gaiman sul suo blog ne parla quasi quotidianamente, e con orgoglio paterno. Io sono sempre più curiosa e aspetto con impazienza.
Tra l'altro, ho appena ordinato su Internet un nuovo romanzo di Neil, Fragile Things, uscito lo scorso anno (in attesa del nuovo romanzo che dovrebbe uscire tra qualche mese in Inghilterra. Per inciso, pare che al momento si stia dedicando all'adult fiction).
E, quasi dimenticavo: il mese scorso ho letto Nessun Dove, sempre di Neil Gaiman. Per ovvi motivi di mancanza di tempo non ne ho scritto diffusamente qui, ma è stata davvero una lettura gradevolissima, una piacevole evasione nel mondo fantastico di un'inquietante Londra Sotto. E, sempre di più, io quest'uomo lo adoro.