
I think and I think and I think. I've thought myself out of happiness one million times, but never once into it.
Jonathan Safran Foer, Extremely Loud & Incredibly Close
Ningun refugio vale de nada, pero no se puede vivir al raso.
- Se puede intentar.
- Seria meterse en un laberinto.
-En un laberinto, bueno, pero no en un castillo. Hay que elegir entre perderse y defenderse.
Carmen Martin Gaite, El cuarto de atras
Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
Alessandro Baricco, Castelli di rabbia
Did I contradict myself? Very well then I contradict myself (I am large, I contain multitudes).
Walt Whitman, Foglie d'erba
Sono entrate nel labirinto *loading* persone
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Changeling
Ma andiamo con ordine. Changeling, un film che dura ben 140 minuti (e non sentirli...), si potrebbe, volendo, riassumere in una sola frase: a una donna viene rapito il figlio, la polizia corrotta gliene riporta uno sbagliato e alle sue proteste l'accusa di essere pazza, ma lei non si arrende e con l'aiuto di un reverendo e di un avvocato lotta per portare alla luce la verità. Ecco qui. E qui sta la grandezza di Eastwood, l'ultimo maestro del cinema hollywoodiano classico. Perché il suo film non si discosta mai da questo nucleo centrale che si riassume in una frasetta, ma al tempo stesso ci mette dentro tante altre cose. 
Vicky Cristina Barcelona
Once
La classe
i a loro volta faticano a trovare una chiave di lettura e gli strumenti necessari per calibrare meglio questo rapporto.
Il divo
Tropa de Elite
La zona
In amore niente regole
decisamente vecchio stile, sostenuto dalle ottime interpretazioni di Elija Wood e John Hurt. La storia è, appunto, tradizionale. C'è un omicidio, al quale ne segue a breve un altro, e poi un altro ancora. La polizia indaga, supportata da un noto professore universitario, e da un suo giovane studente. L'investigatore e i protagonisti cercheranno di risolvere la serie di omicidi attraverso la logica, ma il finale dimostrerà che la logica alle volte non basta e che, come spesso accade, alle volte basta il battito d'ali di una farfalla per scatenare un uragano dall'altra parte del mondo. Alex de la Iglesia oltre a essere un regista appassionato ed esperto del genere giallo, è anche laureato in filosofia, e Oxford Murders si rivela una fortunata e valida sintesi di queste due passioni. Forse non è facilissimo da seguire per via delle numerose divagazioni (e sfide) logico-matematiche. Ma è un film non banale, e soprattutto un giallo che funziona, stimolando continuamente la mente dello spettatore.
Ma veniamo al secondo film. Il bellissimo, tenerissimo e furbissimo Juno, vincitore del titolo di miglior film a Roma, lo scorso autunno. Juno è un film che segue un po' la scia del successo di Little Miss Sunshine, un film piccolino e "indipendente" che però sa toccare le corde giuste per guadagnarsi lodi da ogni parte. Per questo dico che è un film furbo. Perché si sceglie per bene un target e poi ci piazza tutti gli elementi giusti, dalla colonna sonora (bellissima) allo stile narrativo asciutto, ai titoli di testa fumettosi e naif. Ma il punto è: chissenefrega. Avevo io le caratteristiche per essere il loro target perfetto? Sì. E allora? Quello che mi interessa è che il film mi è piaciuto. Mi ha fatto ridere, mi ha fatto tenerezza, mi ha fatto versare una lacrimuccia. Mi ha fatto passare un'ora e mezza piacevolissima e mi ha fatto uscire dal cinema con il cuore che ancora mi si stringeva per la tenerezza. Juno è un bel film perché dosa alla perfezione la tenerezza di una ragazzina sedicenne che si trova incinta, e la sua determinazione. Il suo mezzo cinismo da adolescente scafata e la sua dolcissima ingenuità. Una ragazzina che ascolta i Sonic Youth e Iggy Pop, che gira su uno scassato furgoncino blu, e che un giorno si chiede in lacrime se è possibile che due persone si amino per tutta la vita. Eccetera. Juno è un bel film perché c'è una ragazzina incinta ma non c'è moralismo o paternalismo o la solita moraletta trita e ritrita. E' un bel film perché è zeppo di bei sentimenti, ma non ti vengono spiattellati in faccia in modo zuccheroso. Te ne accorgi e basta. E' un bel film perché è un film intelligente. Se potete, andate a vederlo.
Onora il padre e la madre
e pazienza.