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I think and I think and I think. I've thought myself out of happiness one million times, but never once into it.
Jonathan Safran Foer, Extremely Loud & Incredibly Close

Ningun refugio vale de nada, pero no se puede vivir al raso.
- Se puede intentar.
- Seria meterse en un laberinto.
-En un laberinto, bueno, pero no en un castillo. Hay que elegir entre perderse y defenderse.
Carmen Martin Gaite, El cuarto de atras

Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
Alessandro Baricco, Castelli di rabbia

Did I contradict myself? Very well then I contradict myself (I am large, I contain multitudes).
Walt Whitman, Foglie d'erba

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mercoledì, 01 ottobre 2008

... and they were all yellow

Ieri sera come molti sanno sono stata al concerto dei Coldplay al Dutchforum. Per la seconda volta: la prima era stata nel 2005 (e per inciso mi sembrano passati 10 anni invece di 3 considerando tutte le cose che nel frattempo sono cambiate).
Chris Martin ha tagliato quei riccioli adorabili che aveva la volta scorsa (ma resta comunque il prototipo del mio uomo ideale), ma come sempre si è scatenato sul palco e... sugli spalti, dove a un certo punto tutto il gruppo è comparso (con infarto di quelli che stavano seduti in zona, immagino) per cantare The Scientist.
Scaletta ottima, si parte con Violet Hill, si alternano un po' di pezzi dal nuovo album ai grandi successi, chiudendo con Yellow. Bello anche il contesto, con giochi di luci e colori, senza esagerare con gli effetti speciali. Belle, bellissime le farfalle colorate di carta che piovono dal cielo. E naturalmente brividi lungo la schiena (mia) durante Fix You. Nello stesso identico modo di tre anni fa. Certe cose non cambiano.
When you try your best but you don't succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can't sleep
Stuck in reverse

And the tears come streaming down your face
When you lose something you can't replace
When you love someone but it goes to waste
Could it be worse?

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 17:43 | link | commenti (1)
categorie: musica, concerti
domenica, 06 aprile 2008

Compilation

Ricordate quando c'erano le cassette e uno si costruiva le proprie compilation di canzoni preferite in modo artigianale? Io facevo così: tenevo accesa la radio del mio stereo per ore, e nella piastra mettevo una cassetta pronta. Appena annunciavano o iniziava una canzone che mi piaceva, facevo partire la registrazione. Per forza di cose mancava sempre qualche pezzo iniziale o finale, per non parlare poi di quando il dee-jay si metteva a fare commenti prima della fine della canzone. Era una faticaccia. E il risultato era sempre ben lontano dalla perfezione. Però aveva anche un suo fascino. C'era tutto un impegno, dietro. E che soddisfazione quando riuscivi a registare finalmente una canzone dopo tanta attesa. Una soddisfazione che adesso nessuno prova più. Sembrano passati anni luce. Adesso ti piace una canzone? Un paio di clic, una manciata di minuti d'attesa, ed eccola lì, bell'e pronta per essere ascoltata sul'i-pod. Una gran comodità, eh. Ma con un po' meno fascino.
Comunque, tutto questo preambolo per dire che sul sito Muxtape è possibile ricrearsi la propria compilation su musicassetta. Virtuale, ovviamente. Basta caricarci sopra gli mp3 preferiti. Ma attenzione, se ne devono scegliere al massimo 12. Non è mica facile. Con quali criterio li scegli? Io ci ho pensato su un po', e poi ho optato per 12 canzoni che hanno significato qualcosa. Che quando le ascolto mi evocano ricordi.
Questa è la mia cassetta. E se la volete ascoltare basta che ci cliccate sopra.
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 21:35 | link | commenti
categorie: musica, autoreferenzialitĂ 
sabato, 08 settembre 2007

Bob Dylan, remixed

Io non sono qui
regia di Todd Haynes
Con: Christian Bale, Heath Ledger, Richard Gere, Cate Blanchett, Charlotte Gainsbourg.
USA, 2007


Io ce l'ho messa tutta, ve lo assicuro. Eppure proprio non ce l'ho fatta a capirlo. Sarà stata la stanchezza del venerdì sera, sarà che di Bob Dylan conosco le canzoni ma non la vita, però il film di Haynes mi è sfuggito sotto molti punti di vista. Ho naturlamente capito che i vari attori interpretano rivisitazioni di aspetti e particolari della vita di Dylan. Ma il tutto è organizzato in modo estremamente frammentario e complesso. Todd McCarthy su Variety tesse lodi del film, ma chiude dicendo che si tratta di un evento per specialisti, cosa che mi trova assolutamente d'accordo.
Quello che posso dire io, che specialista non sono, è che alcune sequenze visivamente sono da togliere il fiato, che il montaggio pur nella sua complessità è superlativo, proprio perchè questa complessità è l'obiettivo che si prefigge, e che alla fine oltre che di Dylan parla dell'America di quegli anni.
E poi le musiche sono ovviamente favolose, le avrei ascoltate per ore, e gli attori sono stati convincenti, ma soprattutto superlativa Cate Blanchett, l'unica attrice al mondo che abbia interpretato sia Katharine Hepburn che Bob Dylan.
Ecco, l'unico rammarico è che avrei voluto essere in grado di apprezzarlo di più.
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 12:08 | link | commenti
categorie: musica, recensioni, grande schermo e dintorni
venerdì, 08 giugno 2007

Un ritornello

No abuses de mi inspiración,
no acuses a mi corazón
tan maltrecho y ajado
que está cerrado por derribo.
Por las arrugas de mi voz
se filtra la desolación
de saber que estos son
los últimos versos que te escribo,
para decir "condios" a los dos
nos sobran los motivos.

un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 11:41 | link | commenti
categorie: musica, labirinti mentali
domenica, 03 giugno 2007

(Not an) ordinary day

f-doloresoriordanLo scorso giovedì, in chiusura a una giornata totalmente da dimenticare, sono andata al concerto di Dolores O' Riordan all'Alcatraz. E meno male che il biglietto l'avevo comprato un paio di mesi fa, altrimenti con l'entusiasmo che avevo in giornata avrei senz'altro deciso di restare a casa.
Invece ci voleva, eccome. Dolores è assolutamente fantastica. Così come nel concerto del tour di Wake up and smell the coffee, nel lontano 2002, ha cantanto, urlato, saltato sul palco, e la sua voce ha tenuto magnificamente. Ogni volta mi stupisco, e mi chiedo come possa una persona avere una voce del genere.
Tra l'altro, ottima l'idea di alternare alle nuove canzoni i grandi successi dei Cranberries, che scaldavano l'ambiente e sono stati cantati a squarciagola da tutto il pubblico.
Le canzoni dell'album nuovo poi cantate dal vivo hanno guadagnato moltissimo in intensità e spessore, soprattutto quelle più complesse dal punto di vista strumentale, come Human Spirit e In the Garden.
Insomma, ne valeva decisamente la pena.
Per quanto mi riguarda, sentitissime tutte le canzoni vecchie, in particolare la solita Dreams (se avesse cantato Daffodil Lament sarei entrata in fibrillazione, senza dubbio. Ma ovviamente non è canzone che si possa proporre dal vivo).
Particolarmente sentita, per ragioni strettamente contingenti, Loser, dal nuovo album:

I'm sick and tired of people like you
You think you're clever but you haven't a clue
(what can you do?)

A two watt light bulb is brighter than you
I'm sick and tired of people like you

You want it, you got it
Come take it, it's over here
You want it, you got it
Come take it, is that not clear?
You want it, you got it
Come take it, I'll do it for you
You want it, you got it
Come take it, just cross the line

The moral of the adventure is this
Take me for granted you are taking the piss
(Who love is this?)

I'd rather wind up with nothing at all
Than take a loser like you through it all

You want it, you got it
Come take it, it's over here
You want it, you got it
Come take it, is that not clear?
You want it, you got it
Come take it, I'll do it for you
You want it, you got it
Come take it, just cross the line

Cross the line

Why loser, why?
Die Loser, die.
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 11:48 | link | commenti
categorie: musica, concerti
sabato, 24 marzo 2007

Something unusual, something strange, comes from nothing at all

Sì, lo so, sono in ritardo di quasi una settimana. E' che le cose belle devono sedimentare, essere gustate, elaborate... No, va bene, lo ammetto: non ho avuto tempo. E se devo essere sincera non ne avrei nemmeno ora, di tempo. Però non potevo proprio non dedicare almeno qualche riga al concerto di Damien Rice domenica scorsa a Milano, se non altro almeno per rispetto nei confronti di chi a quel concerto non è riuscito a entrare (vero, Stefano?).
Comunque, davvero un'ottima serata. In realtà il ragazzo si fa un po' attendere, ma poi, pronti via, e si comincia inaspettatamente con Cannonball, canzone senza dubbio conosciuta  da tutto l'eterogeneo pubblico in sala. Damien è davvero bravo. Il pubblico nemmeno canta con lui, tutti sono rapiti e ascoltano in religioso silenzio. Il concerto prosegue alternando le canzoni dei suoi due album, nessuna tra le più belle manca all'appello. Un'esecuzione perfetta dopo l'altra, quasi tutte chiuse in chiave elettronica, giocando con i suoni distorti della chitarra e della sua stessa voce. Tra tutte, segnalerei una versione pazzesca di Amie. Da togliere il fiato. The Blower's Daughter, la mia preferita, una delle pochissime canzoni che mi fanno correre un brivido lungo la schiena tutte le volte che le ascolto (l'altra è Daffodil Lament dei Cranberries), arriva quasi in chiusura. Accolta da un'autentica ovazione, è semplicemente perfetta. Damien è un artista raffinato, e il mio timore era che fosse anche un po' sulle sue. Invece, oltre che bravo e bello, si scopre che il ragazzo è anche simpatico. Presenta le canzoni con lunghi aneddoti nei quali fa autoironia. Il pubblico ride. Poi, ad un tratto, lui si blocca. Chiede: "Can you speak English? It just occurred to me". Nuove risate. Evidentemente il pubblico è preparato. Anche perchè ci sono moltissimi stranieri.
Alla fine usciamo tutti contenti, emozionati e un po' innamorati. Del resto, come si fa a non innamorarsi di queste canzoni, e della voce che le canta? E poi, via, guardatelo...
(La foto qui accanto è in onore di Letizia che è stata la prima tra noi a scoprire Damien. E poi l'ha fatto scoprire a me).

Ps: per chi fosse interessato, al mio indirizzo YouTube sono disponibili le riprese dal vivo di Cannonball e The Blower's Daughter, fatte da me medesima.
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 16:59 | link | commenti (1)
categorie: musica, concerti