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Ningun refugio vale de nada, pero no se puede vivir al raso.
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-En un laberinto, bueno, pero no en un castillo. Hay que elegir entre perderse y defenderse.
Carmen Martin Gaite, El cuarto de atras

Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
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Did I contradict myself? Very well then I contradict myself (I am large, I contain multitudes).
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venerdì, 21 dicembre 2007

Meet the Jackal

Su Portfolio.com è comparsa nei giorni scorsa una lunga (18 pagine!) intervista a Andrew Wylie, l'Agente Letterario, con la A e la L maiuscole. Il Signor Wylie non a caso è noto nel mondo editoriale con una serie di piacevoli soprannomi: oltre allo "sciacallo" di cui sopra, ci si riferisce a lui come "il pazzo diabolico", "il predatore dagli occhi di ghiaccio" e più semplicemente "il mostro". Niente male. Leggendo l'intervista scopro che Mr Wylie ha un passato turbolento: dopo aver studiato letteratura francese ad Harvard, ha avuto qualche anno di vita sregolata, frequentando tra l'altro anche Andy Warhol. Poi, ormai sulla trentina, è entrato nel business (se così si può chiamare) editoriale. Oggi la Wylie Agency ha una sede a New York e una a Londra e rappresenta più di 600 autori, tra i quali, giusto per fare qualche nome, Salman Rushdie, Saul Bellow, Norman Mailer, Susan Sontag, Philip Roth, Jorge Luis Borges, Italo Calvino eccetera eccetera. Quello che differenzia Wylie dai concorrenti è, oltre il fatto di essere assolutamente spietato quando si tratta d'affari, il suo essere snob. Tra i suoi clienti ci sono quasi esclusivamente autori di alto livello letterario. E non si esime certo dal sottolinearlo, definendo "scrittori falliti" gli autori di best seller, che a suo giudizio hanno sì successo commerciale ma scrivono male.
Quello che risalta dall'intervista è la lungimiranza, e il modo di lavorare di Wylie: la scelta di autori di alto livello non è casuale: hanno meno successo immediato, ma alla lunga vendono di più. Lui punta sulla qualità, insomma, che resisterà alla prova del tempo. E lo fa con passione, e, parole sue, "alla passione è difficile resistere". Ecco come convince gli editori a pagare anticipi stratosferici agli autori che rappresenta (per inciso, lui si prende il 15%). La chiave del successo è quindi la passione, unita a uno studio rigoroso del mercato americano e di quello internazionale. Niente è lasciato al caso.
L'intervista offre aneddoti gustosi, e qualche sorpresa: l'elitario Wylie è un fan appassionato di Amazon, che sostiene fin dalla sua nascita. E si capisce perchè: essendo contro la logica delle grandi catene di librerie (che mettendo in risalto solo i grandi best seller commerciali hanno ampiamente contribuito all'abbassamento di livello dell'offerta), non può che apprezzare uno strumento che presenta di ciascun libro una sola copia: parità assoluta, e in questo modo si valorizza la qualità nel tempo.
Sarà anche uno sciacallo, ma Andrew Wylie nel suo campo è il migliore in assoluto.
E per chi fosse curioso, ecco lo sciacallo:
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 12:31 | link | commenti
categorie: interviste, editoria, parole di carta
lunedì, 09 luglio 2007

Un'intervista

In attesa dell'ormai imminente uscita del settimo Harry Potter, vi segnalo l'intervita pubblicata su Wuz a Beatrice Masini, traduttrice italiana della saga, nonchè direttrice editoriale della Fabbri Ragazzi e a sua volta autrice di libri per bambini. Potete leggerla cliccando qui.
Di mio, vorrei solo aggiungere che non sempre sono d'accordo con la traduzione italiana dei nomi ideati dalla Rowling.
E intanto cresce l'attesa per l'uscita del film dell'Ordine della Fenice... io lo vedrò venerdì. Poi vi dico.
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 13:38 | link | commenti
categorie: harry potter, interviste, segnalazione