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I think and I think and I think. I've thought myself out of happiness one million times, but never once into it.
Jonathan Safran Foer, Extremely Loud & Incredibly Close

Ningun refugio vale de nada, pero no se puede vivir al raso.
- Se puede intentar.
- Seria meterse en un laberinto.
-En un laberinto, bueno, pero no en un castillo. Hay que elegir entre perderse y defenderse.
Carmen Martin Gaite, El cuarto de atras

Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
Alessandro Baricco, Castelli di rabbia

Did I contradict myself? Very well then I contradict myself (I am large, I contain multitudes).
Walt Whitman, Foglie d'erba

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domenica, 07 settembre 2008

Incredibilmente vicino

Ebbene sì. Ce l'ho fatta. A Mantova sono riuscita a vedere la chiacchierata tra Jonathan Safran Foer e Gad Lerner.
Non ci credevo molto nemmeno io, partenza da Milano alle ore 11 (dopo una notte praticamente insonne), sotto un sole cocente che manco nelle migliori giornate di agosto. Un paio d'ore dopo arriviamo alla volta di Mantova, ma il caldo è sfiancante e optiamo per fermarci immediatamente a riprenderci a colpi di tortelli di zucca. Ci voleva. Ci spostiamo dal tavolo del ristorante a quello del bar dove beviamo un bel caffè shekerato. Poi ci aggiriamo, o meglio ci trasciniamo stancamente, per le vie della cittadina. Verso le quattro andiamo a sentire un po' della diretta di Fahrenheit, ma nel dubbio optiamo per ascoltare seduti comodamente ai tavolini di un bar sorseggiando del tè freddo. Sollievo. Alla fine intorno alle cinque e mezza io e la mia compagna d'avventura decidiamo di portarci verso il luogo dell'evento: dicono che andando a mettersi in coda un po' prima qualcosa si dovrebbe trovare. Va bene. L'evento inizia alle 19.15, noi arriviamo lì prima delle 18 e già c'è una bella coda davanti a noi. Una ragazza dello staff ci rassicura dicendo che ci sono trecento biglietti in vendita: dovremmo farcela. Dopo una lunga attesa in stato più o meno comatoso, intorno alle 19 riusciamo a entrare e addirittura a ottenere un posto a sedere, con ottima visuale. E poi Jonathan arriva tutto compito, da ragazzo perbenino (e un po' assomiglia a Harry Potter, come dice Gad Lerner). A volte le domande di Lerner sono un po' contorte (in un'occasione Jonathan ammette candidamente di non aver capito la domanda), altre sono punzecchianti (il ragazzo non si scompone, ma in un paio di occasioni si vede che è leggermente irritato). Insomma, niente di sconvolgente quello che viene detto, ma è bello sentire parlare un autore che quando lo leggi ti incanta con le parole. Chiusura in grande con la sorpresa di Lella Costa (sua grande fan) che sale sul palco e legge l'ultima pagina di Molto forte, incredibilmente vicino come solo lei sa fare. Un trasporto eccezionale, non volava una mosca.
Unico rammarico non essere riuscita per motivi logistici ad affrontare la lunga coda per l'autografo. Ma non avevo neanche il libro con me.
Una giornata delirante e massacrante, ma ne valeva la pena.
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 17:52 | link | commenti (1)
categorie: parole di carta, festival mantova
venerdì, 25 luglio 2008

Breaking News

Sabato 6 settembre 2008
Ore 19.15
Mantova, Piazza Castello


Ci sarà LUI. L'ho appena saputo e già ho l'adrenalina a mille. Io e una collega abbiamo già pensato: partenza in giornata per Mantova, incontro di Foer e poi ci ammazziamo di tortelli. Un'altra ha commentato: "mi fate un po' paura". E non è che ha proprio tutti i torti.
L'anno scorso mi sono miseramente persa Neil Gaiman (e ancora mi mangio le mani), stavolta cascasse il mondo...
www.festivalletteratura.it
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 10:51 | link | commenti (5)
categorie: parole di carta, announcements, festival mantova
giovedì, 06 settembre 2007

E io non ci sarò

Leggo oggi sul blog di Neil Gaiman:

I'm in Mantua -- Mantova -- with a daughter (Holly). I'm a bit jetlagged, or just travel-drained. My hair really needs cutting, and my nose looks like some kind of weird medical experiment ("You will get your photo taken today by Vanity Fair," I was just told. "It is a huge Polaroid, the biggest Polaroid picture there is. Then you must sign it." I can pray for a miracle, or people will look at my photo in the years to come, and sigh, and say "I wonder what was wrong his nose?" Vanity, vanity, all is vanity.) Too much travel.
There's no internet in my hotel, but I've brought my computer up to the press room of the literary festival. Last night's dinner with my publishers included writers Nathan Englander, Robert Crais and Colum McCann. I met Chuck Palahniuk and we've resolved to try and have dinner tonight. People think all writers know each other, but we don't, except in Mantua.

Come avevo precedentemente annunciato, LUI parlerà al Festival della Letteratura di Mantova domani sera alle 20.45. Invidio di tutto cuore chi sarà lì a sentirlo. Dal vivo è spassosissimo, giuro. E non lo dico solo perchè è lui. Sempre a Mantova, parteciperà sabato alle 15.30 a un evento riservato a ragazzi tra i 12 e i 15 anni, e alle 22.30 risponderà insieme agli altri ospiti alle domande dei volontari e conduttori del Festival.
E, tutto ciò, io me lo perderò. Lo so, avevo detto che avrei fatto di tutto per esserci. Ma tra questo di tutto purtroppo non rientra la possibilità di uscire dal lavoro alle 16 per essere a Mantova entro le 20.45 (non è colpa mia se i treni hanno i soliti orari del cavolo). E pensare che lavoro in una casa editrice. Tra le mie possibilità non rientra nemmeno quella di cercare di dimostrare che ho quindici anni. Non ho altra scelta, accidenti. Mi limiterò a leggere il resoconto del suo intervento sul suo blog.
Uffa, però.
Ps: Lo so, io sono una internetdipendente, ma... un albergo senza connessione internet? Oh my god.

un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 21:15 | link | commenti (3)
categorie: segnalazione, neil gaiman, festival mantova
venerdì, 03 agosto 2007

Yeah!!!

Stamattina ho guardato il programma del festival della letteratura di Mantova, perchè un amico ieri sera mi diceva che sabato 8 settembre ci sarà Jonathan Coe. Già la cosa mi interessava. Approfondisco. Scorro il programma... fino a quando leggo un nome... Neil Gaiman... per poco cascavo dalla sedia!! Io quell'uomo lo adoro da quando ho avuto la fortuna di vederlo a Bologna, due anni fa (come ormai tutti sanno...). Quindi: dovrò esserci a tutti i costi!!!
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 14:08 | link | commenti
categorie: fantasy, neil gaiman, festival mantova