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mercoledì, 10 giugno 2009

Be careful what you wish for

Qualche notiziola di aggiornamento su Neil Gaiman.
Per prima cosa il 19 giugno finalmente uscirà anche in Italia Coraline e la porta magica, il film in stop-motion, con la regia di Henry Selick (quello di The Nightmare Before Christmas, per intenderci).
Una piccola curiosità: si tratta del più lungo film in stop-motion realizzato finora (100 minuti) oltre che il primo ad essere girato in stereoscopia per consentirne la visione in 3D.
Per me sarà forse anche l'occasione per inaugurare la nuova sala 3D del multisala vicino a casa (ha debuttato con San Valentino di Sangue ma, insomma, non mi sembrava il caso).
Intanto il trailer è qui: http://www.comingsoon.it/video.asp?key=47184|1725
E sul numero di giugno di Ciak c'è un'intervista al nostro, nella quale parla di Coraline e di tutto un po' (a dire il vero io mi aspettavo qualcosina di più, ma tant'è).

Nel frattempo mi sono letta il suo ultimo romanzo, The Graveyard Book, che a fine gennaio è stato premiato con la prestigiosa Newbery Medal per il miglior contributo alla letteratura per bambini.
Non ho idea di quali fossero gli altri romanzi in gara, ma i libri di Neil, tanto quelli cosiddetti "per bambini" che quelli per adulti, hanno un fascino tutto particolare, ricchi come sono di fantasia visionaria e dark e di quell'umorismo da inglese trapiantato negli States.
Tra l'altro, nei giorni scorsi è uscita anche la traduzione italiana (Mondadori, come gli altri), intitolata Il figlio del cimitero (sigh), con una copertina diversa rispetto all'originale ma che fortunatamente ha conservato le meravigliose illustrazioni interne di Dave McKean.
Ecco le due copertine. Inutile che vi dica qual è la mia preferita.



















un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 17:09 | link | commenti
categorie: fantasy, neil gaiman, grande schermo e dintorni
lunedì, 06 agosto 2007

Lo scontro finale

Harry Potter and the Deathly Hallows
di J.K. Rowling
Bloomsbury, 2007


!!!SPOILER!!!
Non potevo iniziare senza la dovuta avvertenza: se non volete avere svelati alcuni particolari importanti dell'ultimo Harry Potter, non leggete oltre.

E così, siamo arrivati alla fine. Il settimo e ultimo libro della saga di Harry Potter è la giusta chiusura a un percorso iniziato dieci anni fa con Harry Potter e la Pietra Filosofale. Un'escalation di mistero, magia oscura ed eventi dolorosi che caratterizza la crescita di Harry, Ron ed Hermione. Come nella vita reale, i tre ragazzi crescendo si rendono conto che non tutto è bianco o nero, che la realtà è piena di sfumature. In passato Harry aveva scoperto con dolore che suo padre non era poi così perfetto come aveva sempre immaginato. In quest'ultimo libro le relazioni tra le persone si fanno ancora più complesse, così come le varie personalità. Nessuno è completamente buono o completamente malvagio (a parte Voldemort, naturalmente). Lo stesso Harry scopre di essere un involontario Horcrux e quindi di avere in sè una parte di Voldemort. Scopriamo anche che Albus Silente ha avuto nella sua vita numerosi momenti oscuri e misteriosi, compresa una giovanile convinzione nella superiorità dei maghi sui babbani. E personaggi appartentemente negativi come Draco Malfoy e soprattutto Severus Piton rivelano particolari inaspettati. Onestamente, avevo il sospetto che si rivelasse che Piton è sempre stato dalla parte dell'Ordine e di Silente. Naturalmente, non immaginavo che lo facesse per Lily, la madre di Harry, per la quale ha sempre provato un sentimento d'amore fin da quando era bambino. Dopo Silente, alla fine anche Piton muore per "il bene maggiore", per il trionfo del bene sul male. E si tratta di solo una delle tante morti che puntellano tutto il libro. Sono molti i personaggi che si sacrificano, soprattutto nell'epica battaglia finale di Hogwards tra l'Esercito di Silente e i Mangia Morte. E sono morti dolorose, anche. Che lasciano l'amaro in bocca.
Ma, alla fine, a trionfare è ovviamente il bene. Dopo la lunga e movimentata ricerca degli horcrux e dei Deathly Hallows (che con tutta probabilità in italiano saranno le reliquie della morte), Voldemort è sconfitto definitivamente, e Harry si libera della parte di lui che portava come horcrux. L'ordine è ripristinato. E' l'ovvia conclusione di una saga fantasy, dopo tutto. Attraverso i sette capitoli della saga la Rowling ha voluto sottolineare l'importanza dell'amicizia e della lealtà; ha voluto ammonire a non fidarsi delle apparenze, perchè i fatti sono sempre molto più complessi di quello che sembrano, e, soprattutto, ci ricorda che l'amore è il motore, se non di tutto, almeno di buona parte di ciò che ci circonda.
Un buon libro, quindi, che come i precedenti ti avvolge nella rete e ti cattura costringendoti a proseguire nella lettura fino a vedere la fine. Probabilmente l'intera saga andrebbe riletta da capo prima di mettersi a leggere l'ultimo libro, dove particolari anche molto piccoli tornano a galla pieni di nuovi significati. Magari una volta o l'altra mi rileggo tutto.
Unica nota negativa: secondo me la Rowling si poteva risparmiare l'epilogo. Naturalmente tutti erano curiosi di sapere cosa ne sarebbe stato dei tre protagonisti. Ma questa conclusione mi sembra, in tutta onestà, un po' banale e sotto tono rispetto al resto della saga. Un appiattimento non necessario, ma che comunque a molti potrebbe invece far piacere.
Ora non ci resta che aspettare i prossimi due film della saga...
Un'ultima segnalazione: sul sito della Bloomsbury c'è la trascrizione di una chat tra la Rowling e i fan. Ovviamente, è zeppa di spoiler.
Buon Harry Potter a tutti!
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 09:45 | link | commenti
categorie: recensioni, harry potter, fantasy, spoiler, parole di carta
venerdì, 03 agosto 2007

Yeah!!!

Stamattina ho guardato il programma del festival della letteratura di Mantova, perchè un amico ieri sera mi diceva che sabato 8 settembre ci sarà Jonathan Coe. Già la cosa mi interessava. Approfondisco. Scorro il programma... fino a quando leggo un nome... Neil Gaiman... per poco cascavo dalla sedia!! Io quell'uomo lo adoro da quando ho avuto la fortuna di vederlo a Bologna, due anni fa (come ormai tutti sanno...). Quindi: dovrò esserci a tutti i costi!!!
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 14:08 | link | commenti
categorie: fantasy, neil gaiman, festival mantova
giovedì, 02 agosto 2007

Finito!!!

Ebbene sì. Ieri sera, nonostante un mal di testa disastroso, non sono riuscita a resistere, non sono riuscita a fermarmi, e ho finito le quasi duecento pagine che mi mancavano di Harry Potter and the Deathly Hallows. Non ho assolutamente tempo di scriverne ora (ma in agosto il lavoro non doveva essere praticamente inesistente? E allora perchè tutti mi stanno tempestando di urgenze?), ma sono fiduciosa di poterlo fare nel week end, se non sarò sommersa dai preparativi pre-partenza per le mai così desiderate vacanze.
Avviso subito, ma lo farò ancora, che quello che scriverò sarà pieno zeppo di spoiler, perciò riservato a chi ha già letto il libro, o a chi non ha intenzione di leggerlo ed è solo curioso. Per ora mi limito a dire che sono impaziente di sapere quale sarà la traduzione definitiva del titolo in italiano (per inciso, come saprete se siete fan di HP, Salani ha annunciato per il 5 gennaio l'uscita dell'edizione italiana, ancora con traduzione di Beatrice Masini).
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 11:50 | link | commenti
categorie: harry potter, fantasy, parole di carta
venerdì, 20 luglio 2007

Nell'attesa

Prima di parlare del film, due parole sulla “presunta” fuga di notizie sulla conclusione dell’ultimo libro della serie. Chissà se è vero (e se è vero, tanto valeva spendere miliardi per proteggere la sicurezza del testo), o se invece è solo un’abilissima mossa pubblicitaria per far lievitare ulteriormente le vendite (come se ce ne fosse bisogno, visto che con due milioni di prenotazioni online sono stati polverizzati tutti i record precedenti). Ormai manca pochissimo, e lo scopriremo. Oltretutto non capisco questa smodata curiosità: personalmente, mi gusto l’attesa.
Ma parliamo del film. Il quinto libro della serie, quando l’avevo letto, mi era sembrato decisamente più cupo degli altri, e sinceramente un po’ duro da digerire, con la morte di Sirius Black che mi aveva strappato qualche lacrima (e questo perché ancora non era arrivato il sesto capitolo della serie…). Il film condensa in poco più di due ore un romanzo che supera le seicento pagine. È ovvio che si perda qualcosa. In particolare, mi ero gustata molto di più sulla carta stampata il personaggio di Dolores Unbridge, ancora più odiosa ed irritante di quanto appaia nel film. Anche i conflitti interni dell’ormai adolescente Harry risultano un po’ appiattiti, restituendoci un personaggio meno sfaccettato del previsto. Naturalmente, il film enfatizza invece tutta la parte spettacolare, con ottimi effetti speciali, decisamente tendendi al dark (e – per inciso – questo non è un film per bambini) e molto gradevoli. Altro neo che devo sottolineare, la sbrigatività con la quale è trattata la morte di Black, che nel libro è fonte di maggiore tensione emotiva.
Insomma, un film ben fatto, piacevole, ma che deve essere solo affiancato alla lettura del libro. In questo come nella maggior parte dei casi, la carta stampata dona sempre qualcosa che nemmeno il migliore dei film può dare.


un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 16:30 | link | commenti
categorie: harry potter, fantasy, parole di carta, grande schermo e dintorni
martedì, 17 luglio 2007

Tre libri

Post cumulativo, perchè tra Milanesiana e tutto il resto mi sono letta tre libri e non ho avuto nè avrò il tempo di parlarne singolarmente.

Il primo libro è Fragile Things, del solito Neil Gaiman (Headline Review), una raccolta di racconti e poesie. Io non sono una grandissima appassionata di racconti, se proprio devo essere sincera, e vale anche in questo caso. Preferisco i romanzi, di Gaiman. Compresi quelli per ragazzi. Comunque devo ammettere che il racconto è l'ideale per chi ha poco tempo, perchè permette letture frammentate senza compromettere niente. E in questa raccolta si conferma la straordinaria fantasia creativa di Gaiman, che disegna mondi fantastici in poche pagine, nella maggior parte dei casi creando personaggi profondi pur nella brevità, e mettendo in scena conflitti della vita quotidiana e dell'animo umano. Adesso aspetto il prossimo romanzo, che dovrebbe essere quasi in dirittura d'arrivo.

Il secondo è I love shopping di Sophie Kinsella (Mondadori), prestato da mia sorella. Avevo voglia e bisogno di una lettura leggera, e questo faceva proprio al caso mio. In tempo di saldi, poi. Insomma, Becky in effetti è un caso parecchio estremo e disperato di shopaholic, ma tutto sommato non è difficile ritrovarsi in alcune delle sue spassosissime considerazioni. Un buon chick-lit, che non mi stupisce abbia avuto tanto successo internazionale, visto che fa appello al tallone d'achille di tante donne, aggiungendo l'immancabile sfondo rosa. Simpatico.

Terzo e ultimo libro, Lunatica di Alessandra Arachi (Rizzoli). Come dice il sottotitolo, si tratta della storia-confessione di una mente bipolare. Alessandra Arachi è una giornalista del Corriere della Sera, che alcuni anni fa ha sofferto a causa del suo disturbo bipolare, passando da uno stato di euforica mania a uno di grande depressione. La sua condizione è peggiorata a causa di diagnosi e cure sbagliate, e la donna ha tentato due volte il suicidio prima di essere ricoverata nella clinica giusta ed essere curata per quello che realmente aveva. Il libro parla di questa diffusa ma ancora sconosciuta malattia in termini semplici, sottolineando la necessità di una maggiore comprensione sia da parte del personale medico che da parte della gente comune. La bipolarità è un disturbo che coinvolge la sfera emotiva tanto quanto quella fisica (si parla di reazioni chimiche dovute a particolari condizioni di vita, e per questo può essere provocata o accentuata da sostanza stupefacenti, ma anche dal caffè e da uno stile di vita non corretto), ben lontano dalla follia. Come dice la quarta di copertina, ha colpito e colpisce molte personalità illustri, e l'incidenza dei suicidi è molto alta (per citare solo un esempio, Hemingway soffriva di questo disturbo).
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 11:44 | link | commenti
categorie: shopping, fantasy, parole di carta, neil gaiman
lunedì, 16 luglio 2007

Ieri sera, al cinema




























Appena ho un attimo ne scrivo...
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 13:28 | link | commenti
categorie: harry potter, fantasy, grande schermo e dintorni
domenica, 10 giugno 2007

Ancora su Stardust

In attesa dell'uscita del film (in Italia il 12 ottobre, secondo IMDb), il sito ufficiale di Stardust è stato aggiornato con nuovi contenuti. Tra questi, un simpatico giochetto che si chiama Crossing the Wall: estremamente sciocco, ma è una piccola droga... Il sito è davvero ben fatto, comunque, e merita una visita: www.stardustmovie.com (tra l'altro, segnalo la bellissima frase con la quale ci accoglie la voce in apertura).
Esiste anche una pagina su MySpace (www.myspace.com/stardustmovie), che ha più o meno gli stessi contenuti del sito. Neil Gaiman sul suo blog ne parla quasi quotidianamente, e con orgoglio paterno. Io sono sempre più curiosa e aspetto con impazienza.

Tra l'altro, ho appena ordinato su Internet un nuovo romanzo di Neil, Fragile Things, uscito lo scorso anno (in attesa del nuovo romanzo che dovrebbe uscire tra qualche mese in Inghilterra. Per inciso, pare che al momento si stia dedicando all'adult fiction).
E, quasi dimenticavo: il mese scorso ho letto Nessun Dove, sempre di Neil Gaiman. Per ovvi motivi di mancanza di tempo non ne ho scritto diffusamente qui, ma è stata davvero una lettura gradevolissima, una piacevole evasione nel mondo fantastico di un'inquietante Londra Sotto. E, sempre di più, io quest'uomo lo adoro.
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 19:51 | link | commenti (2)
categorie: segnalazione, fantasy, neil gaiman, grande schermo e dintorni
sabato, 07 aprile 2007

Arrivano le copertine!

Il 21 luglio 2007, allo scoccare della mezzanotte, uscirà in tutto il mondo di lingua inglese il settimo e ultimo (ahimè) episodio della saga del mitico maghetto.
L'editore Bloomsbury ha reso note le copertine della versione per ragazzi e di quella per adulti:












Lo stesso dicasi per l'editore americano, Scholastic US.
Mentre aspettano con impazienza il testo, i fan si affannano a individuare possibili dettagli che svelino retroscena della trama.
Come andrà a finire tra Harry e Voldemort? Chi saranno le due vittime più volte annunciate?
Per saperlo, i lettori italiani dovranno aspettare fino a Natale, quando uscirà la versione tradotta (ma sono certa che già dal 22 luglio ci sarà chi sbandiererà ai quattro venti tutto quanto. Bisognerebbe bandirli, questi sciocchi babbani). Per ora Salani non ha ancora deciso quale sarà il titolo.
Presto nuovi aggiornamenti...
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 13:43 | link | commenti
categorie: harry potter, segnalazione, fantasy, parole di carta
martedì, 27 marzo 2007

Polvere di stelle

Negli  States è in lavorazione il film tratto da Stardust, delizioso romanzo fantasy di Neil Gaiman. Io l’ho letto quasi per caso, un paio d’anni fa, preso in libreria per pura curiosità dopo aver visto Gaiman a una conferenza a Bologna ed essermi innamorata di lui (in quell’occasione mi ha addirittura rivolto la parola. Io lavoravo in sala, ho visto che continuava a bere e ho provveduto a cambiare la sua bottiglia d’acqua quasi vuota con una bella fresca. Lui si è interrotto, e mi ha detto “thank you”).
Il film, diretto da Matthew Vaughn e distribuito dalla Paramount, presenta un cast di tutto rispetto: Claire Danes, Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Sienna Miller e Charlie Cox. Niente male, insomma. C’è persino Peter O’Toole. Gaiman figura nei credits tanto come sceneggiatore che come produttore. L’uscita prevista è per il 10 agosto, e chissà quanto ci metterà ad arrivare in Italia. Nel frattempo però si può vedere il primo trailer originale. E per chi fosse interessato esiste anche il sito web ufficiale:
.http://www.stardustmovie.com.

un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 17:31 | link | commenti (1)
categorie: segnalazione, fantasy, parole di carta, neil gaiman, grande schermo e dintorni