I think and I think and I think. I've thought myself out of happiness one million times, but never once into it. Jonathan Safran Foer, Extremely Loud & Incredibly Close
Ningun refugio vale de nada, pero no se puede vivir al raso. - Se puede intentar. - Seria meterse en un laberinto. -En un laberinto, bueno, pero no en un castillo. Hay que elegir entre perderse y defenderse. Carmen Martin Gaite, El cuarto de atras
Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde. Alessandro Baricco, Castelli di rabbia
Did I contradict myself? Very well then I contradict myself (I am large, I contain multitudes). Walt Whitman, Foglie d'erba
Questa fotografia di Damon Winter, fotografo del New York Times che ha seguito la campagna elettorale di Obama, ha vinto il premio Pulitzer per la fotografia documentaristica.
Finalmente sono riuscita a vedere Gran Torino.
Se avessi un po' di tempo (un po' di maledetto tempo), scriverei qui di quanto questo film sia meraviglioso e di quanto il vecchio Clint da qualche anno non sbagli un colpo.
Ma forse, in effetti basta questo.
"Gran Torino è un film meraviglioso, e da qualche anno il vecchio Clint non sbaglia un colpo. Superlativo, come al solito".
Avete mai fatto caso che ogni tanto si incontra un uomo che non bisogna fare incazzare? ... Quell'uomo sono io.
(e no, non è quello che pensate voi).
(purtroppo).
Tra le varie cose che faccio per lavoro, c'è anche leggere. Dall'inizio del 2009 a oggi credo di aver letto almeno una decina di libri (dico libri per semplificare, perchè la maggior parte delle volte sono piuttosto agglomerati di fogli stampati in A4 che mi fanno venir voglia di comprarmi un lettore e-book o una di quelle cose lì).
I libri che leggo per piacere personale li scelgo con una certa attenzione e in genere mi piacciono abbastanza.
Ma i libri che leggi per lavoro ovviamente non li scegli. E quindi ti ritrovi con cose che ti fanno schifo, cose che ti piacerebbero anche ma sai che non andranno bene, cose che non ti piacciono ma che invece sai potrebbero piacere a molte altre persone... eccetera. A volte leggi con piacere, altre fatichi già dopo due pagine e arranchi pietosamente fino alla fine (sperando non sia troppo lontana e guardando ogni 2 pagine quante ne mancano) e alle volte alla fine non ci arrivi nemmeno.
Poi, quando non te lo aspetti, arriva il libro che ti cattura.
Avete presente, quei libri che ci entri dentro completamente e ti arrabbi, ridi, ti intenerisci, piangi, speri... quei libri che vorresti essere lì per poter prendere a ceffoni un personaggio e abbracciarne un altro. Che finisci di leggerli e ti girano in testa per un altro po'.
Succede a volte anche con i film, e io li chiamo i libri (o i film) "di pancia". Perché al di là di tutte le considerazioni letterarie e stilistiche e di mercato eccetera, ti conquistano. Punto e basta.
Ogni tanto succede, ed è bello.