I think and I think and I think. I've thought myself out of happiness one million times, but never once into it. Jonathan Safran Foer, Extremely Loud & Incredibly Close
Ningun refugio vale de nada, pero no se puede vivir al raso. - Se puede intentar. - Seria meterse en un laberinto. -En un laberinto, bueno, pero no en un castillo. Hay que elegir entre perderse y defenderse. Carmen Martin Gaite, El cuarto de atras
Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde. Alessandro Baricco, Castelli di rabbia
Did I contradict myself? Very well then I contradict myself (I am large, I contain multitudes). Walt Whitman, Foglie d'erba
Per quello che può contare il mio parere. E non venitemi a dire che sono di parte perché è bergamasco, eh.
No, Maurizio Martina mi piace prima di tutto perché è giovane. Poi perché è competente. Non è figlio di, nipote di, cugino di. E' nato a Mornico al Serio (uno dei luoghi dove hanno girato L'Albero degli zoccoli, come ama ricordare), e suo padre era un operaio. E' entrato in politica nel 1996, in una piccola sezione locale del neonato Ulivo. A 26 anni è diventato segretario dei DS per la provincia di Bergamo. A 29 segretario regionale del PD (con il 78% dei voti, mica bruscolini).
A gennaio è stato in "viaggio studio" negli States dove ha seguito le fasi precedenti l'insediamento di Obama alla Casa Bianca (ne ha scritto su Vanity Fair e su Repubblica).
Capite cosa intendo quando dico che è una persona competente, non uno che è capitato lì per caso?
Dicono che sia un giovane "vecchio", in realtà. Cioè che nonostante i suoi trent'anni abbia una visione della politica ancora legata alla vecchia guardia. A me non sembra. Magari sì, non è una stella della blogosfera o del 2.0 (il suo blog, http://mauriziomartina.bloog.it/, non è certo uno dei migliori che abbia visto), lui è agli antipodi del glamour, si è sposato un paio di anni fa e vive ancora a Mornico al Serio. Significa essere "vecchi", questo? E se anche fosse? A me di un politico non importa che sia figo, glamour, o che sia un mago della tecnologia. Mi importa che dica cose sensate e concrete e che abbia una visione coerente delle cose (chiamatemi pure ingenua, lo so).
Comunque, il motivo di questo post è che sul sito di Repubblica oggi c'è una sua intervista. Leggete, e giudicate da soli.
Mi limito a fare copia-incolla, ogni commento è superfluo.
(mi scuso per la scarsa qualità dell'immagine, e per la difficoltà di lettura. Per vedere il ritaglio in una dimensione un po' più leggibile, cliccate qui).
Il mistero non è una delle possibilità di esistenza del reale, ma ciò che è necessario perchè esista un reale. E la poesia, mezzo di conoscenza, ci aiuta a vivere nel mistero che ci circonda. René Magritte con A. Bosmans, 1965
Non è che non sto facendo niente in questi giorni. Ho visto film molto belli, e di cose di cui parlare ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta. Basta aprire una pagina a caso di un qualsiasi quotidiano.
Magari straniero, così vediamo la figura da Terra dei Cachi che ci facciamo all'estero.
E' che non ho tempo, davvero. Non è per tirarmela. Anzi: sono una pirla. Mi dovrò iscrivere a un corso per imparare a dire di no, perché ultimamente la mia unica risposta è sì, sì, sì (e del resto quando le domande vengono dai Grandi Capi, c'è poco da dire no).
Torno presto, se sopravvivo.
Negli Stati Uniti è appena uscito, e pare stia raccogliendo pareri positivi a destra e a manca.
In Italia la versione stop motion (avete presente La sposa cadavere?) del romanzo di Neil Gaiman dovrebbe arrivare a luglio.
Io aspetto.