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I think and I think and I think. I've thought myself out of happiness one million times, but never once into it.
Jonathan Safran Foer, Extremely Loud & Incredibly Close

Ningun refugio vale de nada, pero no se puede vivir al raso.
- Se puede intentar.
- Seria meterse en un laberinto.
-En un laberinto, bueno, pero no en un castillo. Hay que elegir entre perderse y defenderse.
Carmen Martin Gaite, El cuarto de atras

Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
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Did I contradict myself? Very well then I contradict myself (I am large, I contain multitudes).
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venerdì, 09 ottobre 2009

Premi

Il Premio Nobel per la Pace 2009 è stato assegnato a Barack Obama, l'annuncio è di poche ore fa e come prevedibile sta suscitando reazioni opposte: chi si dice favorevole, chi si dice contrario, qualcuno gioisce e qualcuno si indigna.
Io? Beh, io ho "tifato" per Obama ai tempi delle elezioni primarie americane, e poi naturalmente alle presidenziali. Non sono americana, non vado negli States da un secolo e non ho certo modo di poter valutare con attenzione e precisione il suo operato, ma ritengo che il premio sia tutto sommato giusto. Non tanto per quello che Obama ha avuto modo di fare nel brevissimo tempo trascorso dalla sua elezione, ma per quello che la sua elezione ha rappresentato e ancora rappresenta.

In quanto invece al Premio Nobel per la Letteratura a Herta Mueller... alzi la mano chi ha letto qualcosa di suo nella vita. O anche solo chi l'ha sentita nominare prima di ieri (no, voi che lavorate in editoria non fate testo, non vale). Magari poi è anche bravissima e il premio è meritatissimo, eh.
Ma, chessò, un Philip Roth, mai?
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 12:00 | link | commenti
categorie: editoria, attualitĂ 
domenica, 06 settembre 2009

Ecco, se per caso avete sorelle, cugine, nipoti, amiche, parenti varie adolescenti o giù di lì, e avete voglia di fargli un regalo, vi consiglio questo librino qui accanto. Al di là della pubblicità interessata e neanche tanto occulta che sto cercando di fare, è un romanzo allegro e divertente. Ha appassionato anche me, che adolescente non sono più da un pezzo...
Scommetto che Amy vi piacerà.
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 12:06 | link | commenti (2)
categorie: editoria, parole di carta, autoreferenzialitĂ 
domenica, 09 agosto 2009

chiuso per ferie
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 09:20 | link | commenti
categorie: announcements
martedì, 28 luglio 2009

Solo l’uomo colto è libero (Epitteto)

No, questa non è una tirata snob. Oggi vorrei parlare di tagli alla cultura, e in particolare dei tagli previsti dalla finanziaria 2009 al FUS, fondo unico per lo spettacolo, contro i quali esponenti di spicco del mondo del cinema, del teatro e della musica sono scesi in piazza, accanto a centinaia di “semplici” addetti ai lavori.

Facciamo una premessa. Il FUS è stato istituito con l’articolo 1 della legge n. 163 del 30 aprile 1985 (“Nuova disciplina degli interventi dello Stato a favore dello Spettacolo”) per “fornire sostegno finanziario ad enti, istituzioni, associazioni, organismi e imprese operanti in cinema, musica, danza, teatro, circo e spettacolo viaggiante, nonché per la promozione ed il sostegno di manifestazioni e iniziative di carattere e rilevanza nazionale in Italia o all'estero” (via Wikipedia).

La medesima legge stabilisce che l’entità dei finanziamenti da destinarsi al FUS sia decisa di anno in anno all’interno della Legge Finanziaria e poi ripartito ai vari settori tramite un decreto del Ministero dei Beni Culturali.

La finanziaria 2008 stanziava per il FUS 511 milioni di euro, scesi a 380 nella finanziaria 2009. Da qui le proteste dei lavoratori dello spettacolo (inclusi esponenti del Pdl come Luca Barbareschi e Gabriella Carlucci), interpellanze di Pd e Idv e via dicendo.
Le ultime notizie risalenti alle 14 di questo pomeriggio (fonte: cinecittà news) riportano il sì di Montecitorio al ripristino delle risorse al FUS in un testo presentato dal Pd ma firmato anche da diversi esponenti della maggioranza, che impegna il governo a “mettere in atto tutti i provvedimenti necessari a prevenire una crisi del settore, che potrebbe avere riflessi devastanti sull'intera industria culturale nazionale, e a intraprendere con decisione la strada della valorizzazione e della crescita delle attività dello spettacolo, parte essenziale dell'identità nazionale”.

 

Fin qui i fatti. Ora, al di là degli sviluppi che avrà la cosa (e preso atto dell’ultimo aggiornamento positivo), mi pare che ci siano un paio di considerazioni da fare, tra loro interconnesse.

La prima è che, a meno che io non sia molto distratta, non mi pare che all’argomento siano stati dedicati fiumi di inchiostro (e soprattutto minuti e minuti di servizi televisivi). Il che, a pensarci bene, è un ulteriore prova a testimonianza del fatto che, per chi ci governa, meno siamo informati meglio è. Il taglio al FUS va esattamente in questa direzione, vale a dire nella direzione di impoverire e indebolire il più possibile le manifestazioni culturali, che tradizionalmente sono veicolo di conoscenza ed espressione di punti di vista diversi sulla realtà. Questo indebolimento si inquadra nell’ottica dello strapotere del mezzo televisivo (non a caso il nostro capo del governo, che possiede tre televisioni e ne controlla altre tre, è anche in continua lotta con il signor Murdoch), che trasmette (sottoforma di programmi sempre più inguardabili e telegiornali palesemente censurati) una serie di valori quantomeno discutibili e li propone come nuovi valori di riferimento in un contesto di lassismo e di noncuranza delle regole. Non è un possibile scenario futuro, è quello che sta già accadendo. Altro indizio che dovrebbe far riflettere: il governo ha motivato i tagli al FUS con la necessità di ridurre le spese in seguito alla crisi economica. Quella stessa crisi economica che, sempre a detta del nostro esecutivo, è per lo più una questione psicologica. E allora perché tagliare? Ma avete per caso sentito qualcuno far notare questa piccola contraddizione? Cos’è, la crisi c’è solo per gli aspetti che ci fanno comodo?

Ecco, questo è quello che volevo dire. Perché lo Stato dovrebbe finanziare e sostenere con ogni mezzo possibile la cultura? Perché la cultura è uno dei presupposti fondamentali della democrazia, e non è un caso che di questi tempi sia tanto spesso bistrattata (vedi anche i tagli alla scuola, e via dicendo).

 

Un popolo ignorante è sempre facilmente ricattabile (Ernesto “Che” Guevara)

un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 16:48 | link | commenti
categorie: attualitĂ , ilpaesedellebanane
lunedì, 20 luglio 2009

If you believe, they put a man on the moon...

20 luglio 1969 - 20 luglio 2009

un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 08:50 | link | commenti
categorie: attualitĂ 
martedì, 14 luglio 2009

Oggi sciopero

Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 14:38 | link | commenti
categorie: attualitĂ 
martedì, 07 luglio 2009

Parole di carta si fanno immagini. Ovvero: una lista con il botto finale

Continuiamo sull'onda del post precedente, dove si parlava di un film tratto da un libro.
Grazie al numero di luglio di Ciak, che dedica un bell'articolo ai film in uscita tratti da libri e al proficuo rapporto tra letteratura e grande schermo, scopro che ci sono in ballo una serie di progetti interessanti.
Vediamo. Oltre agli ormai arcinoti film tratti dalla serie di Harry Potter, da quella di Twilight e da Millennium di Stieg Larsson, dopo la fortunata trilogia di Il Signore degli Anelli la mitologia tolkeniana tornerà sugli schermi con Lo Hobbit, diretto da quel visionario di Guillermo del Toro. Al momento il film è stato soltanto annunciato e le riprese non inizieranno prima del 2010, con probabile uscita (americana) nel corso del 2011.
Paulo Coelho aprirà invece la prossima edizione del Roma Film Fest (15 ottobre) con la prima assoluta del film ispirato al suo romanzo La strega di Portobello, che si intitolerà The Experimental Witch Project. E il titolo non è scelto a caso, dato che si tratta del primo esempio di mash-movie: ogni capitolo è girato da un regista (amatoriale) differente, selezionati attraverso un concorso indetto dallo stesso Coelho.
Ma il famosissimo autore brasiliano vedrà altri due suoi romanzi diventare film nel corso dei prossimi mesi: a novembre uscirà infatti negli Stati Uniti Veronika decide di morire, per la regia di Emily Young e con Sarah Michelle "Buffy" Gellar nei panni della protagonista Veronika, mentre dovrebbe uscire nel 2010 (ma al momento è ancora in fase di sviluppo) il film di Undici Minuti.
Si parla poi di un film tratto da La Strada di Cormac McCarthy e di uno dedicato a Sherlock Holmes (interpretato da Robert Downey Jr, e qui sono proprio curiosa).
Ma passiamo ora ai progetti che più mi stanno a cuore...
Uscirà da noi a gennaio 2010 il film tratto da L'Eleganza del riccio di Muriel Barbery, libro che ho adorato e di cui ho già parlato su queste mie pagine virtuali. La produzione è, ovviamente, francese, per la regia di Mona Achache.
Sempre a gennaio 2010 è prevista poi l'uscita italiana del film di Peter Jackson tratto da Amabili resti di Alice Sebold, altro libro che mi è rimasto nel cuore (e che, me ne avvedo ora mentre scrivo, è pubblicato da E/O, proprio come il Riccio).
Uscita non ancora programmata invece per La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, dall'omonimo libro di Paolo Giordano premio Strega 2008 (dovrebbe essere attualmente in produzione).
E infine. Infine. Non a caso lasciato per ultimo, in modo da creare la suspence necessaria.
Squillino le trombe, rullino i tamburi...
Attenzione, Siore e Siori...
E' in arrivo, apparentemente per il 2010 (ma pare che sia ancora in preproduzione), una coproduzione italo-canadese. Il regista Richard J. Lewis e gli attori Paul Giamatti e Dustin Hoffman (sì sì sì!) porteranno sullo schermo... LA VERSIONE DI BARNEY!
Ovvero, per chi ancora non lo sapesse, il mio libro preferito in assoluto.
Ora che lo so come diavolo farò ad aspettare tutto quel tempo?
(E comunque Barney Panofsky sarà interpretato da Giamatti, a quanto pare, non da Hoffman).
un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 15:23 | link | commenti (6)
categorie: parole di carta, grande schermo e dintorni
domenica, 05 luglio 2009

Alice burtoniana

Torniamo a parlare di cinema e di progetti in sviluppo, con una notizia che mi fa rabbrividire, ma per motivi ben diversi rispetto a quelli del post precedente. Qui si parla di Tim Burton e del suo nuovo progetto, la sua personale versione di Alice nel paese delle meraviglie. E i brividi, in questo caso, sono quelli di una trepidante attesa.
Dunque, il signor Burton ha deciso questa volta di cimentarsi con la notissima storia di Lewis Carroll, che già di per sè non manca certo di lati oscuri. Il mix lascia presagire un risultato surreale e dark, fiabesco e psichedelico, come tanti dei precedenti lavori di Burton, come del resto pare confermare anche la presenza dei trasformisti Johnny Depp nei panni del Cappellaio Matto ed Helena Bonham Carter nei panni della Regina Rossa. Poi ci sarà Anne Hathaway a interpretare la Regina Bianca, mentre Alice sarà l'attrice australiana Mia Wasikowska.
I
noltre, ai personaggi in carne ed ossa si affiancheranno parti girate in motion capture (ormai una tecnica amatissima dal cinema più "sperimentale" da un punto di vista strettamente tecnologico) e il tutto sarà poi predisposto alla visione in 3D.
Uscita prevista negli Stati Uniti: 5 marzo 2010.
Rimaniamo in attesa...



un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 19:10 | link | commenti (2)
categorie: grande schermo e dintorni
giovedì, 02 luglio 2009

Old Boy a stelle e strisce?

Ieri Max (che ringrazio pubblicamente) mi ha mandato un link alla notizia di un presunto rifacimento hollywoodiano del film Old Boy, secondo capitolo (nonché il migliore, per quanto mi riguarda) della cosiddetta "trilogia della vendetta" del regista coreano Park Chan-wook.
Ora, la questione è un po' più complessa di come sembra, perché c'è in ballo una questione di diritti che coinvolge la Dreamwork, che li avrebbe acquistati dal produttore coreano Show East, che a quanto pare li ha ceduti senza averne la facoltà, essendo questa di pertinenza della Futabasha, ovvero l'editore che ha pubblicato il manga da cui è tratto appunto il film di Park Chan-wook.
Questa intricata vicenda sui diritti (che per inciso un po' mi rassicura: non siamo solo noi a fare pasticci, di tanto in tanto...) potrebbe mettere a repentaglio o comunque allungare i tempi della produzione hollywoodiana. Ma alcuni nomi ci sono già: quello di Steven Spielberg per la regia e, sembrerebbe, quello di Will Smith nel ruolo del protagonista.
Ora. Io non so se sono pronta a vedere una versione americana  e americanizzata di uno dei miei film preferiti. Old Boy è un film crudo, vivido e di una violenza inaudita. Uno di quei film che ti fa accapponare la pelle, che ti ribalta lo stomaco, ma che ti resta scolpito nel cuore. Con tutto il rispetto per Spielberg e per Smith (che ammiro), negli States non credo sia proponibile una storia del genere, con una tale carica di violenza (no, non gratuita, è proprio questo il punto), tanto meno se a produrre il film è una major come la Dreamwork. Non ho alcun dubbio sul fatto che la versione hollywoodiana risulterebbe abbondantemente edulcorata, e con una più netta divisione tra i "buoni" e i "cattivi", per non parlare della "censura" che quasi inevitabilmente sarebbe applicata ad alcune delle scene più crude.
Non è per cattiva fede, ma il mio pregiudizio (se vogliamo chiamarlo così) deriva in buona parte da una pessima esperienza di remake hollywoodiano. In un corso che feci qualche anno fa, ci fecero vedere in successione il film franco-olandese Spoorloos (1988) del regista George Sluizer (che consiglio a tutti coloro che sono rimasti impressionati dalla scena di Kill Bill in cui Uma Thurman si ritrova chiusa in una bara sottoterra), seguito dal suo remake hollywoodiano del 1993, The Vanishing. Il confronto è impietoso. Tanto il primo era forte, inquietante, claustrofobico, spiazzante, tanto il secondo era banalizzato, semplificato, esagerato e ridicolizzato nel finale. E pensare che il regista era rimasto lo stesso. Ma questa è Hollywood, bellezza.
Magari poi invece la coppia Spielberg/Smith mi smentirà clamorosamente e allorva, visto che sono una persona aperta e pronta a ricredermi, mi cospargerò il capo di cenere.
Intanto riguardatevi il trailer di Old Boy, va.


un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 12:19 | link | commenti (2)
categorie: grande schermo e dintorni
martedì, 30 giugno 2009

Quanto mai attuale

Ieri sera alla Milanesiana ho sentito una meravigliosa Ute Lemper leggere questa straordinaria poesia di Charles Bukowski. Come lei stessa ha commentato, sarebbe anche ora che qualcuno si decidesse a pubblicarle anche in Italia.

Dinosauria, We
by Charles Bukowski

from The Last Night of the Earth Poems, 1992

Born like this
Into this
As the chalk faces smile
As Mrs. Death laughs
As the elevators break
As political landscapes dissolve
As the supermarket bag boy holds a college degree
As the oily fish spit out their oily prey
As the sun is masked
We are
Born like this
Into this
Into these carefully mad wars
Into the sight of broken factory windows of emptiness
Into bars where people no longer speak to each other
Into fist fights that end as shootings and knifings
Born into this
Into hospitals which are so expensive that it’s cheaper to die
Into lawyers who charge so much it’s cheaper to plead guilty
Into a country where the jails are full and the madhouses closed
Into a place where the masses elevate fools into rich heroes
Born into this
Walking and living through this
Dying because of this
Muted because of this
Castrated
Debauched
Disinherited
Because of this
Fooled by this
Used by this
Pissed on by this
Made crazy and sick by this
Made violent
Made inhuman
By this
The heart is blackened
The fingers reach for the throat
The gun
The knife
The bomb
The fingers reach toward an unresponsive god
The fingers reach for the bottle
The pill
The powder
We are born into this sorrowful deadliness
We are born into a government 60 years in debt
That soon will be unable to even pay the interest on that debt
And the banks will burn
Money will be useless
There will be open and unpunished murder in the streets
It will be guns and roving mobs
Land will be useless
Food will become a diminishing return
Nuclear power will be taken over by the many
Explosions will continually shake the earth
Radiated robot men will stalk each other
The rich and the chosen will watch from space platforms
Dante’s Inferno will be made to look like a children’s playground
The sun will not be seen and it will always be night
Trees will die
All vegetation will die
Radiated men will eat the flesh of radiated men
The sea will be poisoned
The lakes and rivers will vanish
Rain will be the new gold
The rotting bodies of men and animals will stink in the dark wind
The last few survivors will be overtaken by new and hideous diseases
And the space platforms will be destroyed by attrition
The petering out of supplies
The natural effect of general decay
And there will be the most beautiful silence never heard
Born out of that.
The sun still hidden there
Awaiting the next chapter.

un altro granello di sabbia di: BlackCoraline alle 10:09 | link | commenti
categorie: parole di carta, attualitĂ , milanesiana